E se l’ATM Bancomat mangia la mia carta?

All’atto di un prelievo Bancomat o carta di credito, potrebbe capitare che la macchinetta automatica non restituisca più la carta inserita.

Che fare?

Nei casi più fortunati, è sufficiente recarsi all’interno dell’Istituto bancario gestore della macchinetta, spiegare l’accaduto e farsi restituire quanto trattenuto.

Altre volte, invece, può accadere che l’istituto sia chiuso, oppure dislocato lontano rispetto al luogo in cui si trova il dispositivo di erogazione del denaro; per non parlare poi dei casi in cui gli operatori presenti in sede, per i più svariati motivi, non provvedano prontamente a restituire la carta inghiottita dal malefico robot. In questi e in simili casi, la questione si rende senz’altro più problematica ed emotivamente più stressante.

Consigli pratici da osservare.

Qualora ci si dovesse trovare in una delle situazioni più spinose, è altamente consigliato che l’utente provveda quanto prima a bloccare la carta, nonché a preservare il relativo PIN di utilizzo.

Ciò normalmente  è possibile attraverso il canale internet, accedendo alla sezione riservata alla gestione delle proprie carte, oppure attraverso una rapida chiamata all’operatore del numero verde dedicato.

Questi due passaggi sono fondamentali, poiché semmai qualcosa non dovesse procedere per il verso giusto e si dovessero dilungare i tempi necessari alla restituzione della carta trattenuta, con ciò generandosi ulteriori danni per l’utente titolare, solo attraverso questi adempimenti, egli sarà concretamente al riparo da eventuali obiezioni dell’Istituto bancario, volte a tentare di far ricadere l’intera responsabilità sull’utilizzatore della macchinetta Bancomat.

Precisazioni  pratiche e giurisprudenza.

Ciononostante, nel caso ci si dovesse trovare in simili situazioni e non si fosse provveduto come indicato, si ricorda una recente pronuncia della Corte di Cassazione che, con sentenza del 2016, ha stabilito che “occorre che la Banca abbia rispettato i parametri di diligenza professionale nell’espletamento del suo servizio. Non è possibile, in altre parole, far ricadere la responsabilità esclusivamente sull’utilizzatore del Bancomat che non abbia richiesto immediatamente il blocco della carta e che non abbia preservato correttamente il pin”.

Per l’effetto, qualora non si fossero messi in pratica i consigli riportati sopra, la posizione dell’utilizzatore della macchinetta Bancomat sarà certamente più favorevole, soprattutto nei casi in cui sia dimostrata la negligenza professionale della Banca nella gestione dei dispositivi di erogazione del denaro.

In pratica, per la giurisprudenza attuale, la posizione dell’utilizzatore è sempre favorevole per cui il cliente andrà sempre risarcito per somme prelevate indebitamente dal suo conto corrente. Questo perché la banca ha il dovere di garantire che gli sportelli ATM non vengano manomessi, indipendentemente dalla tempestività con cui il cliente si adopera per bloccare il bancomat mangiato dallo sportello.

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Lascia un commento