Bullismo, cyberbullismo e rimedi penali in concreto.

Nel precedente articolo abbiamo dato conto del quadro in materia di bullismo e cyberbullismo.

Ma quali sono le tutele concretamente offerte dall’ordinamento e come si attivano?

E’ possibile distinguere tra tutela penale e tutela civile. In questo articolo si tratterà brevemente della tutela penale.

La tutela penale. Come fare.

Al fine di attivare i rimedi penali, è sufficiente presentare una denuncia ad un organo di polizia oppure all’autorità giudiziaria. Ciò è sufficiente nei casi più gravi, quando il fatto è perseguibile d’ufficio.

Diversamente, nei casi perseguibili a richiesta dell’offeso, all’interno della denuncia, sarà necessario inserire anche la querela, cioè la specifica richiesta di procedere penalmente contro l’autore o gli autori del bullismo.

Le teoriche sanzioni comminabili all’esito del processo vanno dalla reclusione, al pagamento di una pena pecuniaria, allo svolgimento di lavori socialmente utili.

Come detto in precedenza, la tutela penale non è l’unica attivabile. Nel prossimo articolo si darà conto della possibilità di accedere alla tutela civile. 

La differenza tra il bullismo posto in essere dal minore di anni quattorcidi e da quello tra i quattordici ed i diciotto anni.

Quante volte si sente di situazioni in cui la violenza o minaccia è posta in essere da baby gang o simili?

Ebbene, forse uno dei principali problemi del tema in parola consiste proprio nel fatto che il fenomeno in esame molto spesso è posto in essere da soggetti minorenni. Per questo motivo, la vera domanda da porsi in ambito penale è se questi soggetti possono essere concretamente punibili e come.

Il bullismo posto in essere dall’infraquattordicenne.

Questi soggetti non sono imputabili cioè, direttamente da previsione normativa, non dispongono della capacità di intendere e volere. Per l’effetto, non sono punibili penalmente in nessun caso. In pratica, il Legislatore prevede una presunzione assoluta di non imputabilità per tali soggetti, ritenendoli non in possesso della maturità psichica idonea ad attribuire valore panale alle loro condotte.

Al massimo, il giudice potrà ritenerli “socialmente pericolosi”, potendo poi andare ad applicare eventuali misure di sicurezza, come la libertà vigilata oppure il ricovero in riformatorio.

Il bullismo posto in essere dal soggetto di età tra i quattordici e diciotto anni.

In tal caso, il soggetto sarà imputabile e, quindi, teoricamente punibile, qualora venga dimostrata la sua capacità di intendere e di volere in concreto. Ciò sarà compito del giudice che svolgerà tale compito avvalendosi di appositi consulenti professionali.

Competenza.

In ipotesi di bullismo posto in essere dal soggetto di età tra i quattordici e diciotto anni, procederà il Tribunale dei Minori e la relativa Procura.

In ipotesi di maggiorenni, invece, la competenza sarà del Tribunale ordinario è della relativa Procura.

Seguiranno approfondimenti sul bullismo e la tutela civile e sul ruolo e gli obblighi della scuola sul punto.

 

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