DL sicurezza: tratti salienti.

Com’è noto, si discute sui contenuti del testo normativo in materia di sicurezza: ma quali sono i punti principali? 

In questo articolo verranno esposti i tratti salienti in attesa di discussione ed approvazione.

Composizione.

Lo “Schema di decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del ministero dell’Interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata” è composto da 41 articoli. Essi essi sono suddivisi in quattro titoli. 

Di seguito, i punti chiave del testo, che in questi giorni è in dibattito tra le forze politiche. 

La parte relativa all’immigrazione.

I permessi.

I permessi per motivi umanitari saranno sostituiti da altre figure. In particolare, il DL introduce quelli “per cure mediche”, “per atti di particolare valore civile”. Ancora, sarà prevista l’ipotesi di permesso nei casi in cui “il Paese verso il quale lo straniero dovrebbe fare ritorno versa in una situazione di contingente ed eccezionale calamità che non consente il rientro e la permanenza in condizioni di sicurezza”. 

L’ordinanza di diniego o revoca dei permessi.Inoltre, l’ordinanza di diniego o revoca dei permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario non sarà appellabile. Il termine per proporre ricorso in Cassazione è di 30 giorni. 

I tempi di permanenza.

La durata massima della permanenza dello straniero presso un Centro di permanenza per il rimpatrio è raddoppiata da 90 a 180 giorni.

Gli hotspot.

Il richiedente potrà essere trattenuto, per il tempo strettamente necessario (comunque non superiore a 30 giorni), in appositi locali al fine della “determinazione e la verifica dell’identità e della cittadinanza“.  Tali locali sono i c.d. “hotspot” che sono dei centri posti sulle frontiere esterne dell’Unione. All’interno di essi  si procederà  a registrare i dati personali dei cittadini stranieri appena sbarcati, a fotografarli e raccoglierne le impronte digitali. I tempi di permanenza si dilateranno ai fini di una corretta identificazione.

Un’ulteriore novità riguarda il fatto che, in caso di espulsione, qualora non i preposti non reperissero disponibilità di posti nei Cpr “il giudice di pace, su richiesta del questore, può autorizzare la temporanea permanenza dello straniero, fino alla definizione del procedimento di convalida, in strutture diverse e idonee nella disponibilità dell’autorità di pubblica sicurezza“. 

Il diniego e la revoca della protezione internazionale.

Ancora, il diniego e la revoca della protezione internazionale saranno estesi anche ad ulteriori ipotesi. Tra di essi vi sono i reati di violenza sessuale, violenza o minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali, mutilazione e lesione degli organi genitali femminili, furto aggravato dall’uso di armi o narcotici.

Lo Sprar.

Lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) accoglierà solo i titolari di protezione internazionale o i minori stranieri non accompagnati. Non più i richiedente asilo.

La cittadinanza.

Infine,  la cittadinanza italiana sarà revocata in caso di condanna definitiva per i reati di terrorismo. 

La parte relativa alla sicurezza.

I dati identificativi.

E’ previsto che i dati identificativi riportati nel documento di identità esibito dal soggetto che noleggia un veicolo vengano trasmessi al Centro elaborazione dati delle forze dell’ordine per “il raffronto automatico con quelli in esso conservati, concernenti provvedimenti dell’autorità giudiziaria o dell’autorità di pubblica sicurezza, ovvero segnalazioni inserite dalle forze di polizia per finalità di prevenzione e repressione del terrorismo“. 

I dati saranno conservati per un periodo di tempo non superiore a 7 giorni. 

Il Corpo di polizia locale dei centri con oltre centomila abitanti, “quando procede al controllo e all’identificazione delle persone“, avrà accesso al Centro elaborazione dati delle forze dell’ordine. 

I Comuni con oltre centomila abitanti potranno procedere alla sperimentazione di “armi comuni a impulso elettrico” (i cosiddetti “taser“), quale dotazione di reparto per il Corpo di polizia locale. 

Daspo e divieto di accesso ai luoghi.

Il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive potrà essere adottato anche nei confronti dei soggetti sospettati di terrorismo. 

 Il daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) potrà essere esteso anche a “presidi sanitari” e “aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati, pubblici spettacoli“. 

Sul tema dell’occupazione abusiva degli immobili.

E’ elaborato un piano nazionale sgomberi con cui vengono stabilite le modalità di ricognizione delle situazioni di occupazione. Entro sessanta giorni dovranno essere poi definiti dei piani provinciali per le esecuzioni dei provvedimenti di sgombero. Ciò anche mediante l’impiego della Forza Pubblica.

Ancora, rispetto al fenomeno dell’invasione di edifici, verrà punito chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto. Pene più elevate se il fatto è compiuto da più di cinque persone.

Infine,  i beni confiscati alla criminalità organizzatadi cui non sia possibile effettuare la destinazione o il trasferimento per le finalità di pubblico interesse sono destinati con provvedimento dell’Agenzia alla vendita“. Inoltre, è prevista la possibilità che un immobile confiscato alle organizzazione criminali sia dato in affitto “sociale” alle famiglie in condizioni di disagio.

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Lascia un commento