Rifiuti RAEE: novità dal 15 agosto 2018.

Normativa in generale.

La gestione di rifiuti speciali cioè dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, sanitari, veicoli fuori uso e contenenti amianto è disciplinata dalla Direttiva 2012/19/EU  che sostituisce le precedenti 2002/96/EU e 2003/108/EU. Tali precedenti direttive europee sono state recepite in Italia con il Decreto Legislativo n. 151 del 25 novembre 2005, con il quale è stato introdotto il sistema di gestione RAEE fondato su raccolta differenziata, trattamento, recupero e smaltimento con oneri accessori a carico di produttori e distributori.

In seguito, il D. Lgs. citato  è stato sostituito dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014. Quest’ultimo testo normativo ha sostituito parzialmente  anche i decreti attuativi Decreto ministeriale 25 settembre 2007 (Istituzione del Comitato di Vigilanza e Controllo); Decreto ministeriale 185/2007 (Istituzione del Registro Nazionale dei Produttori, del Centro di Coordinamento RAEE e del Comitato di Indirizzo); Decreto ministeriale 65/2010 (regolamento di introduzione delle semplificazione per il ritiro “1 contro1”).

Novità normative

In questo quadro normativo, a partire dal 15 agosto 2018 entrerà in vigore il sistema c.d. “open scope” relativo alla  nuova gestione dei rifiuti AEE (RAEE), per cui l’ambito di applicazione includerà tutte le apparecchiature per le quali non sia prevista una specifica esclusione (open scope).

In base a questa nuova normativa di modifica del Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014  saranno considerate apparecchiature elettriche ed elettroniche, oltre agli attuali prodotti tecnologici a fine vita, anche tutte le apparecchiature non espressamente escluse, come ad esempio le carte di credito con chip, le biciclette elettriche, le prese elettriche multiple…

Ad oggi l’ambito di applicazione della Decreto RAEE riguarda circa 8000 aziende produttrici di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che rientrano in un ambito di applicazione cosiddetto “chiuso” in quanto relativo ad un definito elenco di dieci specifiche categorie di prodotti.  Diversamente, a partire dal 15 agosto 2018, con l’entrata in vigore del sistema “open scope” saranno considerati AEE, oltre agli attuali prodotti tecnologici a fine vita, anche tutte le apparecchiature non esplicitamente escluse.

L’effetto principale di tale novità normativa, oltre a quelle di carattere ambientale e lavorativo, è che saranno considerati rifiuti tecnologici molti prodotti che attualmente non sono considerati tali. Si cita qualche esempio di prodotti che, a fine vita, potranno essere considerati RAEE:

  • carte di credito con chip
  • biciclette elettriche o con pedalata assistita
  • stufe a pellet
  • prese elettriche multiple e tutte le tipologie di prolunghe
  • montascale per diversamente abili
  • apparecchiature di automazione per cancelli, tende e chiusure elettriche
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