Quando un incidente si verifica all’estero. Cosa fare…

Quando si verifica un sinistro all’estero o con veicoli esteri, il rimedio classico dell’indennizzo diretto non è una strada normalmente percorribile.

In ogni caso, è consigliabile esaminare le condizioni di polizza, al fine di esserne concretamente certi delle effettive garanzie sottoscritte.

Pertanto, occorre comprendere come muoversi in modo da evitare di perdere quanto spetta.

Alcuni concetti preliminari…

L’indennizzo diretto.

Esso è previsto dall’art. 149 del Codice delle Assicurazioni e prevede che il ristoro del danno vada richiesto direttamente alla propria compagnia assicurativa e non a quella del responsabile del sinistro. Ciò, in caso di incidente di cui non si è responsabili o di cui si è responsabili solo in parte ed in presenza di ulteriori specifiche condizioni.

L’UCI – Ufficio Centrale Italiano.

L’U.C.I è l’Ufficio Centrale Italiano di assicurazione per l’Italia. Esso si occupa di gestire le pratiche di sinistro per i veicoli a motore in circolazione internazionale. Il suo riferimento normativo sta negli articoli 125 e 126 del Codice delle Assicurazioni Private.

L’U.C.I si occupa di gestire i risarcimenti dei danni avvenuti in occasione di sinistri causati da veicoli immatricolati all’estero che si trovano sul territorio italiano. Esso in concreto liquida i danni e paga ai beneficiari l’indennizzo del danno sofferto.

Inoltre, l’UCI è anche l’Ente che emette la Carta Verde.

La Carta Verde.

La Carta Verde è un certificato internazionale di assicurazione che consente ad un veicolo di entrare in un Paese estero e circolarvi, essendo in regola con l’obbligo dell’assicurazione per Responsabilità Civile Auto, obbligatoria nel Paese visitato. 

Normalmente, la gran parte delle polizze stipulate in Italia comprende l’emissione della Carta Verde.

Il possesso della Carta Verde è obbligatorio per tutti i veicoli italiani che intendono recarsi nei seguenti paesi esteri: Albania,  Bielorussia,  Bosnia Erzegovina, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia, Ucraina, costituendo la garanzia dell’autovettura nella copertura di danni a cose e persone nella circolazione internazionale temporanea del veicolo. 

Se il conducente dell’autovettura non è in possesso di una carta verde, è tenuto ad acquistare alla frontiera del Paese una polizza temporanea.

Casistica. 

Veicolo estero e sinistro in Italia.

Questo è il caso del sinistro che si verifica con veicolo non immatricolato in Italia ed assicurato con compagnie estere ed il sinistro interviene su territorio italiano.

In tal caso viene in luogo l’UCI. Ciò avviene perché questo è l’Ente preposto a gestire i sinistri con veicoli immatricolati all’estero e aderenti al sistema della Carta Verde.

Il limite del buon esito della richiesta sta nel fatto che il richiedente non deve aver causato il sinistro con torto.

Procedimento. La richiesta.

In tal caso, la procedura è attivata dal richiedente che lamenti di aver subito dei danni derivanti da un sinistro che coinvolge un veicolo immatricolato all’estero.

La richiesta di ristoro va inviata:

– a mezzo lettera raccomandata presso la sede dell’U.C.I.;
– a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo preposto.

Essa deve avere dei contenuti specifici, differenti a seconda che si tratti di danni a cose o persone.

La proposta di risarcimento.

Entro novanta giorni dal ricevimento della documentazione la Compagnia assicuratrice è obbligata a proporre un’offerta di risarcimento al danneggiato. In alternativa, è obbligata a comunicare a quest’ultimo i motivi per i quali ritiene di non formulare nessuna offerta.

Il termine è ridotto a sessanta giorni qualora il danneggiato abbia subito danni a cose e non anche a persone. 

L’eventuale documentazione incompleta.

Se la documentazione è incompleta, la Compagnia deve segnalarlo al richiedente entro trenta giorni. Il termine per formulare un’offerta rimarrà, dunque, sospeso finché la documentazione non verrà completata.

Cosa accade in seguito alla formulazione dell’offerta?

Il danneggiato può accettare l’offerta. Di conseguenza, la Compagnia dispone di quindici giorni dal momento in cui riceve l’accettazione per procedere al pagamento.

Il danneggiato può rifiutare l’offerta. In tal caso, la Compagnia deve ugualmente procedere al pagamento dell’importo offerto, sempre entro quindici giorni. La somma erogata si considera un acconto rispetto al risarcimento complessivo.

Il danneggiato non risponde entro trenta giorni dal ricevimento dell’offerta. Qui, la Compagnia deve procedere al pagamento dell’importo previsto nell’offerta medesima entro quindici giorni. Anche qui la somma viene considerata un acconto. Ciononostante, è sempre consigliabile rispondere.

La Compagnia potrebbe non formulare alcuna offerta nei sessanta o novanta giorni citati. Il tal caso, il soggetto deve tentare di sollecitare la Compagnia, eventualmente giungendo sino ad una vera e propria  negoziazione assistita con l’assistenza di un avvocato.

Solo in caso di esito infruttuoso di tali metodi, il danneggiato può ricorrere al Giudice di Pace o al Tribunale.

Se il veicolo non è assicurato o la garanzia non è operante?

La Compagnia restituisce gli atti all’U.C.I. e il danneggiato dovrà rivolgersi al Fondo di Garanzia per la Vittime della Strada

Veicolo italiano e sinistro all’estero.

Si tratta dell’ipotesi in cui ci si trovi all’estero con il proprio veicolo immatricolato ed assicurato in Italia e si rimanga coinvolti in un sinistro.

Procedimento. 

I dati.

Prima di tutto, vanno raccolti i dati del veicolo del danneggiante. L’ideale sarebbe compilare anche il modulo di constatazione amichevole. Ciò, anche qualora intervengano le forze dell’ordine. 

Inoltre, è sempre consigliabile scattare delle foto del sinistro e dei danni subiti.

La Consap.

Rientrati in Italia, occorre segnalare l’accaduto alla Consap,  attraverso il numero di fax oppure l’indirizzo mail preposti. E’ buona norma inviare la medesima comunicazione anche all’IVASS. 

Questo adempimento si giustifica col fatto che presso la Consap è stato trasferito il Centro di informazione Italiano. Attraverso questo, l’Ente citato è in grado di fornire informazioni agli aventi diritto al risarcimento a seguito di un sinistro avvenuto in uno Stato membro europeo diverso da quello di residenza.

La suddetta comunicazione deve possedere un certo contenuto, rilevante ad individuare la Compagnia assicuratrice e l’autore del sinistro.

Infatti la Consap, attraverso i dati inviati con la richiesta, risale alla Compagnia assicurativa del soggetto straniero. Di conseguenza, è in grado di individuare anche il soggetto referente per l’Italia e designato dalla Compagnia medesima.

Il referente della Compagnia assicurativa.

Una volta ricevuta la richiesta di risarcimento e la documentazione a supporto, il referente attiva la relativa procedura. 

In seguito, entro tre mesi deve comunicare l’offerta di risarcimento oppure i motivi per non formularla.

Limiti.

Tale procedura si applica solo al caso in cui le vetture coinvolte siano immatricolate ed assicurate in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Paesi SEE). Se così non fosse, la richiesta va inviata al Bureau indicato all’interno della Carta Verde.

Fondo di garanzia per le vittime della strada.

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada è amministrato dalla Consap, sotto il Ministero dello Sviluppo Economico. Esso è in grado di offrire copertura in vari casi, tra cui quelli in cui le procedure appena indicate non trovano applicazione. Di ciò si accennerà come segue.

Cosa copre. Veicoli o natanti non identificati.

In tal caso sono coperti solo i danni alla persona. In caso di danni gravi alla persona sono coperti anche i danni alle cose con una franchigia di 500 Euro.

Veicoli o natanti non assicurati.

Sono coperti i danni a cose e persone. Per questo ultimi si applica una franchigia di 500 Euro.

Veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario.

E’ previsto il ristoro a danni a cose e persone.

Veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo. 

Sono ristorabili danni e cose e persone.

Veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo. 

Sono ristorabili danni e cose e persone.

Per maggiori informazioni e per ricevere la nostra assistenza, è possibile contattarci.

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Un commento su “Quando un incidente si verifica all’estero. Cosa fare…”

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